L’architettura non è mai un fatto isolato: è relazione, respiro collettivo, dialogo costante con il territorio e con chi lo abita.
Anche per questa edizione il CNAPPC (Consiglio Nazionale Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori) ha promosso a livello nazionale l’iniziativa “Open! Studi aperti”, un’occasione unica per aprire le porte della nostra professione alla comunità.
L’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Foggia, guidato dal Presidente Tiziano Bibbò e dal Consiglio dell'Ordine, ha scelto di interpretare questo appuntamento con una visione fortemente corale: non singoli studi chiusi nei propri spazi, ma una grande mostra collettiva nel suggestivo spazio dell’Auditorium Santa Chiara a Foggia, che ha riunito 21 studi di architettura provenienti da tutta la Capitanata.
Come studio, non potevamo mancare.
La visione dello Studio Favilla: far rinascere la memoria nel Centro Storico di Lucera
Nel percorso espositivo all'Auditorium Santa Chiara, il nostro studio ha portato l’anima del proprio lavoro: la cura per il dettaglio, l'ascolto dei luoghi e il rispetto per la materia viva del patrimonio storico.
Abbiamo presentato:
- Un progetto di ristrutturazione d’interni nel cuore antico di Lucera: una sfida progettuale volta a valorizzare gli spazi storici fondendoli con le esigenze del comfort contemporaneo e del design su misura.
- Le suggestioni visive di un secondo intervento nel centro storico: un’ulteriore testimonianza di come il recupero urbano e l'interior design possano dialogare con l'identità autentica della nostra terra.
Progettare nel centro storico significa custodire il passato disegnando il futuro con mano leggera ma consapevole.
Non solo una mostra: laboratori, comunità e contaminazioni artistiche
La forza di questo evento è stata la sua capacità di uscire dai tecnicismi per diventare una vera festa della città.
L’Auditorium ha preso vita grazie a un programma vibrante:
- Le “Case di Luce” e la “Città Ideale”: laboratori di architettura dedicati agli studenti della scuola primaria e secondaria di primo grado. Vedere i bambini costruire le proprie casette illuminate e assemblarle in un modello urbano condiviso è stato il promemoria più bello di cosa dovrebbe essere una comunità a misura d'uomo.
- Arte e musica: intense letture teatrali e le note avvolgenti della Double Stumble Blues Band, che hanno regalato un’energia speciale all'intera serata.
- Momento conviviale: una chiacchierata informale tra colleghi, cittadini e appassionati, accompagnata dai profumi e dal gusto dell'ottimo vino "Melograno" della Cantina La Marchesa di Lucera.
Momenti di confronto come questo sono preziosi per noi professionisti: ci permettono di confrontarci con linguaggi, tecniche e sensibilità differenti. Ma soprattutto servono a sensibilizzare la collettività verso il valore dell'architettura, una disciplina che — che lo si voglia o no — ci riguarda tutti, perché modella i luoghi in cui viviamo, amiamo e sogniamo.
Dicono di noi: l'intervista per "L'Attacco"
In occasione della mostra ho avuto il piacere di rilasciare un'intervista al quotidiano L'Attacco, raccontando da vicino la nostra idea di architettura, l'importanza del recupero dei centri storici e il valore di iniziative corali come questa.
L'intervista completa su L'Attacco:
https://www.facebook.com/reel/1108594465202545
Link utili e approfondimenti:
https://www.facebook.com/61578761694954/posts/122195421470958723/?rdid=qkN2iUeQSfzOX8x8#
https://www.facebook.com/100082963850939/posts/1110436421731809/?rdid=Wuu1ApwTNICjOJUm#